Mario Hahn – Ipnotizzati
Da più di un decennio assistiamo a un graduale cambiamento della nostra società. L’attenzione di molti sembra essere stata catturata in modo completo dai nuovi dispositivi telefonici e dalle reti sociali. Le conseguenze di questi mutamenti sono sempre più evidenti: guidatori inconsapevoli che travolgono passanti altrettanto inconsapevoli, elezioni determinate dalla diffusione attraverso pervasivi sistemi automatici di notizie non veritiere, esplosioni immotivate di odio e violenza. Nel mondo sembra essere emersa una forma diffusa di torpore, frutto di una tecnica di ipnosi che sta trasformando profondamente il modo di pensare di un numero crescente di persone. Quali sono le cause che hanno generato la situazione attuale? È ancora possibile trovare una soluzione? Sono alcune delle domande su cui questo breve saggio, avvalendosi delle conclusioni contenute nelle analisi e negli studi condotti negli ultimi anni, intende soffermarsi.

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Nota biografica
Per molto tempo la mia attenzione si è rivolta al modo in cui la tecnica ha influito sull’esistenza degli uomini. Le riflessioni sull’introduzione delle macchine nella vita quotidiana mi hanno portato a soffermarmi sui cambiamenti che questo fenomeno ha prodotto nella società, sul progressivo miglioramento dei metodi di produzione e della qualità della vita che lo hanno accompagnato, ma al tempo stesso sulle reazioni di rifiuto e paura che sono state immediatamente causate dai moderni metodi di lavoro, come il luddismo.
L’epoca attuale ha introdotto un rapporto completamente nuovo con la macchina. Gradualmente la macchina ha assunto una diversa natura e, da strumento dell’uomo, sembra aver trasformato l’uomo in suo strumento. Dispositivi e sistemi nati dalla razionalità umana, facoltà che ha rappresentato l’elemento principale della moderna civiltà nata dall’epoca dell’Illuminismo, sono diventati apparentemente dei mezzi autonomi capaci di minare quella stessa razionalità.
L’emersione di una nuova condizione di torpore, di minorità, di schiavitù sempre più generalizzata, legata alla sempre più diffusa dipendenza dalle reti sociali (social network), dai moderni dispositivi telefonici (smartphone), da contenuti selezionati e proposti senza sosta da sistemi automatici in modo da rinchiudere gli utenti in irreali camere dell’eco sono gli argomenti sui quali mi sono soffermato in Ipnotizzati, per cercare di comprendere come un mondo nato dagli ideali dell’Illuminismo abbia iniziato a percorrere una strada che sembra destinata a demolirne in maniera radicale e forse irreversibile i valori fondanti.
